Pensioni e sistema previdenziale: la vergognosa elemosina dello Stato italiano.

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Articolo su sistema previdenziale italiano che non funziona più ed è al limite della truffa - Simone Costenaro, il Blog di Mister Soldino

Ecco perché il sistema previdenziale italiano è il più grande “Schema Ponzi” di tutti i tempi e a cosa devi stare attento se altre persone dipendono da te.

Le pensioni sono ormai da anni uno dei maggiori problemi in Italia, inutile nasconderlo.

Non serve nemmeno che ne parliamo: sono stati compiuti veri e propri “sfaceli” negli anni passati, quando si è arrivati al paradosso di andare in pensione quasi senza aver mai lavorato davvero.

A proposito di “garanzie pubbliche”, nell’articolo precedente ti ho parlato della soluzione per mettere finalmente una pezza alla voragine di incertezza che aleggia sopra le nostre vite… 

… specialmente in un momento particolare e incerto come quello attuale, con uno scenario economico-sociale (e sanitario) che non si vedeva da più di un secolo.

Se per qualche motivo te lo sei perso, puoi leggerlo qui: “E il mutuo chi lo paga?” Come proteggere la propria sicurezza economica in tempi avversi! 

Ma torniamo a noi.

Gli scandali delle “baby pensioni”… gli “assegni dorati”… il modello previdenziale retributivo, con gli ultimi stipendi “gonfiati” artificiosamente per aumentare l’importo mensile della pensione…

… sono soltanto alcune delle cause che hanno portato alla situazione in cui ci troviamo adesso: l’enorme “calderone” che dovrebbe contenere abbastanza soldi per poter pagare tutti, senza particolari preoccupazioni…

… di soldi al suo interno non ne ha abbastanza.

L’INPS è con buone probabilità lo Schema Ponzi (leggi: truffa piramidale) più grande di TUTTI I TEMPI. 

E no, non sto scherzando. 

Ma nemmeno voglio fare il “complottista” della situazione: mi baso su dati reali, purtroppo.

Ti basti pensare al fatto che moltissime persone negli anni scorsi sono andati in pensione con una manciata di contributi versati, arrivando a trascorrere più anni da “dipendente INPS” che non da lavoratore. Incassando più soldi di quelli effettivamente versati.

Tutto il modello previdenziale contributivo (e non retributivo, stoppato quando purtroppo la frittata era già non solo fatta… ma anche caduta sul pavimento) si basa infatti su questo principio:

i soldi che un lavoratore versa durante la sua vita, ovviamente lavorando, vanno a formare un piccolo “gruzzolo” che, dopo le opportune rivalutazioni, funzionerà come principale sostentamento per la vecchiaia. Cioè una volta conclusa la propria “carriera”.

Pensa a una cosa.

Avrebbe senso prendere un salvadanaio, metterci 10 euro oggi… e prelevarne 12 (ma anche 15, 18…20) domani??

Non solo non avrebbe senso… proprio non lo potresti fare!!

Purtroppo è esattamente quello che è successo – e continua a succedere – nel sistema previdenziale italiano dove escono più soldi di quelli che entrano.

Cos’è lo "Schema Ponzi" e cosa c’entra con le pensioni.

Non so quanta familiarità tu abbia con il concetto di “Schema Ponzi”

Guarda caso… una truffa finanziaria a “piramide” che porta il nome di un italiano, il primo ad averla sfruttata per i suoi scopi.

Nella pratica consiste nel chiedere del denaro in cambio del riconoscimento di un interesse molto alto. Spesso fuori mercato.

Questo è il motivo principale della fortuna che queste iniziative riscuotono, almeno nella loro fase iniziale: le persone, mosse dall’avidità, vanno alla ricerca di rendimenti sempre maggiori…

… finché non trovano persone (come Carlo Ponzi) che glieli propongono.

Ma dove sta l’inghippo?

La “piramide” dura fin tanto che le entrate – cioè i fondi di chi investe in questi strumenti ad alto rendimento – compensano le uscite di chi chiede il rimborso del capitale.

Appena le marea comincia a cambiare… sono dolori!

Se infatti si sparge la voce che questo particolare investimento sicuro e ad alto rendimento, forse così sicuro non è…

… le persone corrono a chiedere indietro i propri soldi, per paura di perderli.

Il problema?

I loro soldi con buone probabilità NON ci sono più: sono stati utilizzati per pagare gli interessi – fuori mercato – ai primi sottoscrittori.

Proprio per questo parliamo di truffa piramidale: i “primi” ad arrivare, sono quelli che non solo si “servono” meglio… ma forse gli unici a non rimetterci tutta la pagnotta (e nemmeno sempre peraltro).

Per darti un’idea della magnitudo che un fenomeno del genere può raggiungere basta pensare al da poco scomparso Bernard Madoff, autore della truffa finanziaria più grande di tutti i tempi

… capace di raccogliere la bellezza di 65 MILIARDI di dollari degli investitori, spariti poi nel nulla ,una volta crollato il castello di carte che Madoff aveva costruito.

Tutto questo per farti capire come le casse dell’INPS si trovino, ahinoi, in una situazione drammaticamente simile.

Infatti, come se non bastasse lo sventramento del sistema previdenziale italiano ad opera di tutti i governi che si sono succeduto dagli anni ‘70 in poi…

… il cambiamento della curva demografica del nostro paese sta mettendo l’ultimo chiodo sulla bara della sostenibilità pensionistica.

Basta guardare il primo grafico qui sotto:

popolazione italiana per età e sesso fino al 2020

Dal secondo grafico qui sotto, quello comparativo, si vede a colpo d’occhio invece come i vari “strati” della popolazione siano cambiati drasticamente negli anni: da una maggioranza di giovani e bambini a un dominio della mezza età, con il conseguente invecchiamento della popolazione.

popolazione italiana per età dal 1861 al 2020

La “pancia” dell’istogramma cresciuta così abbondantemente di recente, quasi simboleggia come alcune fasce della popolazione si siano “ingrassate” negli anni passati… a scapito invece di chi dovrà lavorare per una pensione misera tra trent’anni.

Quindi, dalle immagini notiamo non solo che chi doveva versare i contributi necessari per la pensione non ne ha versati abbastanza…

… ma anche i “lavoratori del futuro”, che dovrebbero avere il compito previdenziale di mantenere il sistema sostenibile…

… semplicemente NON sono abbastanza numerosi.

E questo, a lungo andare, sarà un grosso problema.

Non solo pensione di vecchiaia: le altre garanzie previdenziali e assistenziali. Stai proteggendo la tua fonte di reddito?

Ma la futura scarsa tenuta del sistema pensionistico italiano è soltanto un sintomo, una prima avvisaglia di un problema più profondo ed endemico: 

di soldi ce ne sono sempre meno.

Vero se parliamo delle pensioni di vecchiaia… 

… ma ancor più vero quando andiamo a guardare il proverbiale “sotto del tappeto”: tutti gli altri contributi di tipo pensionistico e assistenziale che eroga lo Stato Italiano per andare incontro al cittadino.

Il fatto è che tutte queste misure di aiuto “pescano” dallo stesso calderone: quel tesoretto che spesso non sappiamo neanche di avere.

Sto parlando del tuo personale montante contributivo!

In base alla sua consistenza, rimpiguata negli anni grazie a tutti i versamenti che hai effettuato, verranno poi erogati i contributi non solo della pensione principale…

… ma anche di quella di invalidità, inabilità e superstiti.

Se pensi che questi sia un problema da poco… mi dispiace doverti contraddire.

Guarda tu stesso qui cosa dice il Corriere:

pensioni mini assegni da 173 euro il corriere della sera

Anni e anni di sudore, fatica e soldi versati nelle casse dello stato…

… per ricevere poi poco più che una vergognosa elemosina.

E il caso drammatico di cui parla l’articolo non è di certo isolato: per quanto argomenti come la possibilità di infortunarsi gravemente (tiè!) e non poter più lavorare – o peggio – non siano facili da affrontare…

… rappresentano un rischio concreto per te e per chi dipende, tutto o in parte, dalle tue entrate.

Se in famiglia lavori solo tu, perché magari tua moglie deve prendersi cura di vostro figlio (o viceversa)… 

… hai mai pensato a cosa potrebbe succedere se smettessi di guadagnare praticamente dal giorno alla notte?

(leggi anche: Garantire un futuro ai figli: il contratto non scritto che hai firmato!)

 

Proteggere le tue fonti di reddito vuol dire mettere in cassaforte il futuro di chi conta su di te: marito, moglie, figli… ma anche genitori. Fratelli e sorelle. 

Per aiutare in particolare i genitori che come te e me si trovano nella bellissima (ma spesso complicata) situazione di avere dei bimbi piccoli…

… dopo 25 anni di carriera come assicuratore sono riuscito a sviluppare una soluzione unica, che prima non esisteva. 

Basata non su l’ultimo strumento da vendere… ma sulle reali necessità specifiche di ogni nucleo familiare.

L’ho chiamata non a caso diagnosi “Futuro Senza Sorprese”: l’obiettivo che vuole portarti a raggiungere è infatti eliminare ogni possibile preoccupazione… qualunque imprevisto che possa mettersi tra te e il futuro che sai di meritare…

… un futuro, appunto, Senza Sorprese.

 

Per quanto temi come invalidità, infortunio, premorienza e “troppo vivere” con la conseguente non autosufficienza, siano tutti tranne che argomenti piacevoli di cui parlare…

… sono di un’importanza semplicemente enorme.

Il problema è che l’impatto potenzialmente devastante di certi eventi può essere facilmente ridotto, fino anche ad azzerarlo.

Come?

Ti basta andare su questa pagina (clicca qui) e ascoltare il breve video che ti si aprirà.

 

In pochi minuti avrai chiaro come poter mettere finalmente il sigillo di sicurezza sul vostro futuro…

… spazzando via le nubi dell’incertezza che potrebbero oscurare il domani dei tuoi bimbi.

Perché i loro desideri devono potersi avverare… costi quel che costi.

 

Ciao e buona vita, 

 

Simone

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